LAUREA MEDIAZIONE LINGUISTICA PIANO DI STUDI I ANNO
MATERIE E PROFESSORI PIANO DI STUDI II ANNO
NOTIZIARIO COMPLETO PIANO DI STUDI III ANNO

LA LAUREA IN MEDIAZIONE LINGUISTICA

Lauree triennali e Lauree specialistiche magistrali

La riforma del sistema universitario italiano, avviata con decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999, successivamente modificato con decreto ministeriale n. 270 del 22 ottobre 2004, prevede due livelli di laurea:
la laurea triennale, più agile e orientata al mercato del lavoro, della durata di tre anni di corso e la laurea magistrale (D.M. 270/04), ex specialistica (D.M. 509/09), che prepara all’assunzione di posizioni di responsabilità in istituzioni pubbliche e private, della durata di due anni di corso.

Corso di laurea di primo livello
in Discipline della Mediazione Linguistica

Il Corso di laurea in Discipline della Mediazione Linguistica fornisce competenze nei linguaggi specialistici e nella comunicazione e archiviazione digitale; ma anche una serie di conoscenze e di competenze teorico-pratiche relative alle lingue straniere intese quale veicolo di mediazione linguistica e culturale, in particolare nei settori del commercio estero e del turismo, attraverso le modalità dell’interpretazione e della traduzione.
Per questo vengono privilegiati gli insegnamenti linguistici, europei ed extra-europei, ma anche le conoscenze generali di discipline economico-giuridiche.
A tal fine sono organizzati tirocini formativi presso aziende, istituzioni ed università, italiane o estere, insieme a corsi e altre esperienze formative e culturali che promuovono l’inserimento del laureato nel mondo del lavoro.
Il Corso è organizzato in due indirizzi:
Indirizzo Classico Linguistico
Indirizzo Turistico Aziendale

Struttura del corso

Il primo anno comprende una preparazione di base uguale per tutti gli allievi, al secondo e terzo anno, attraverso la scelta di materie qualificanti, letterarie o materie giuridiche ed economiche, l’allievo potrà conseguire una qualifica per operare nel campo della scuola oppure in quello delle imprese e degli enti pubblici.
Il secondo anno sviluppa gli interessi e l’attività formativa.
A tal fine viene fornita agli allievi la possibilità di effettuare una scelta che assecondi le loro inclinazioni professionali, per questo è previsto un indirizzo Classico Linguistico ed uno Turistico Aziendale
Il terzo anno deve riuscire a fornire a tutti, sulla base della loro capacità, la maturità necessaria per affacciarsi al mondo del lavoro. Per questo, oltre alle materie curriculari sono previste iniziative collaterali, che consentono di iniziare la partecipazione al mondo operativo, con esperienza presso grandi aziende ed anche con imprese locali.

I corsi seguono il calendario in vigore presso le Università Italiane, con inizio nella prima quindicina di ottobre e termine nel mese di maggio.
Anche i periodi di vacanza per le varie festività saranno gli stessi in vigore presso le Università statali.
I tre anni di corso prevedono mediamente l’attuazione di 60 crediti formativi universitari per ogni anno e comunque con un totale di 180 al termine del corso.
Gli insegnamenti sono di due tipi, a seconda delle caratteristiche della materia considerata: alcuni annuali ed altri semestrali.
Gli insegnamenti semestrali sono ripartiti nell’ambito dell’uno o dell’altro dei due semestri in cui si suddivide l’anno accademico.
Le classi sono formate da un numero massimo di 20 allievi nelle materie professionali sia scritte che orali.
Gli studenti sono tenuti all’obbligo della frequenza per le materie fondamentali relative alle lingue straniere.
Per essere ammessi a sostenere gli esami si richiede, per tutte le materie linguistiche, una frequenza non inferiore al 70% delle lezioni.
Lo studente che non abbia superato il 50% delle frequenze richieste e risultanti dal registro del professore, potrà ottenere, in casi particolari e con l’intervento del Direttore, che si esprimerà sentito il parere del docente, la firma di frequenza.
Le firme, al fine dell’ammissione all’esame, vengono apposte sull’apposito libretto universitario in dotazione ad ogni studente.
Non si può essere ammessi all’esame di una materia senza aver superato la corrispondente dell’anno precedente.

Cosa sono i crediti

Il credito formativo universitario (CFU) è l’unità di misura dell’impegno richiesto allo studente. Ogni credito equivale mediamente a 25 ore di lavoro comprensive di lezioni, esercitazioni, laboratori, tirocini e studio personale. Il lavoro complessivo di uno studente viene calcolato in 60 crediti all’anno, che corrispondono a 1500 ore.

Lingue studiate

Lingue Triennali
INGLESE
FRANCESE
TEDESCA
SPAGNOLA
ITALIANA (per studenti stranieri)

Lingue Biennali
ARABA
CINESE
GIAPPONESE
NORVEGESE
POLACCA
PORTOGHESE
RUMENA
RUSSA
SVEDESE

 

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Le ore di insegnamento, per classi di almeno dieci allievi, sono così ripartite:

PIANO DI STUDI PRIMO ANNO

Piano di Studi Primo Anno

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PIANO DI STUDI SECONDO ANNO

Piano di Studi Secondo Anno

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PIANO DI STUDI TERZO ANNO

Piano di Studi Terzo Anno

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